résumé
Nel 2026 il voto per corrispondenza degli italiani all’estero resta una componente chiave della democrazia italiana. La data del referendum ex art. 138 della Costituzione, fissata al 22-23 marzo 2026, richiede agli elettori di aggiornare o confermare la loro situazione anagrafica e di conoscere accuratamente le due vie per esprimere il proprio voto: per posta o in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale. La procedura di voto, regolata dalla Costituzione e dalle norme ordinarie, continua a coinvolgere l’iscrizione all’AIRE, i moduli di richiesta voto e le tempistiche di spedizione dei plichi. In questa guida si distinguono chiaramente le possibilità, i requisiti e i passi pratici per assicurare che il voto estero sia valido e segreto.
En bref
- Voto per corrispondenza per cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE; i plichi arrivano per posta all’indirizzo di residenza.
- Opzione per votare in Italia: comunicare per iscritto al Consolato entro il 10° giorno dall’indizione (nel 2026 entro il 24/01/2026).
- Modulo di richiesta voto disponibile sul sito del MAE o presso il Consolato di riferimento; va compilato, firmato e accompagnato da documento di identità.
- La normativa prevede diritto di voto garantito dalla Costituzione; nessun rimborso per viaggi, ma agevolazioni di viaggio interne all’Italia.
- Il quadro istituzionale prevede la circoscrizione Estero con quattro ripartizioni, che assegna deputati e senatori in base alla popolazione residente.

Voto per corrispondenza degli italiani all’estero nel 2026: chi può partecipare e come
Il diritto di voto è sancito dalla Costituzione italiana e, per gli italiani residenti all’estero, è assicurato dall’iscrizione AIRE. I cittadini residenti o temporaneamente all’estero che risultano nelle liste elettorali hanno la facoltà di votare per corrispondenza, incluso il voto referendario e le elezioni nazionali. In alternativa all’opzione di voto per corrispondenza, chi è iscritto all’AIRE può decidere di votare in Italia presso il proprio seggo elettorale estero di residenza, comunicando per iscritto la propria scelta al Consolato entro il 10° giorno successivo all’indizione della consultazione. Per il 2026, la data di consultazione è fissata al 22-23 marzo 2026, e l’opzione deve pervenire entro il 24/01/2026.
Chi può votare per corrispondenza e come presentare la richiesta
- Gli italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE hanno diritto al voto per posta, uscendo dall’esclusione per le elezioni nazionali e, in via opzionale, per i referendum.
- Dal 2016, anche gli italiani temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per almeno tre mesi possono votare per corrispondenza se coincidono con la data di svolgimento delle elezioni o del referendum.
- Per esercitare l’opzione di votare in Italia, è necessario inviare una comunicazione scritta al Consolato entro i termini stabiliti dall’indizione, allegando una copia del documento di identità. L’opzione vale solo per la consultazione specifica.
Per attuare la procedura, si può utilizzare l’apposito modulo di richiesta voto scaricabile dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o dal sito del proprio Ufficio consolare di riferimento. Il modulo, una volta compilato e firmato, deve essere consegnato o inviato al Consolato competente. L’opzione deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da una copia di un documento di identità. La validità della pratica dipende dalla ricezione entro i termini stabiliti.
La normativa vigente prevede che sia cura degli elettori verificare la ricezione della comunicazione di opzione spedita per posta. Le richieste pervenute oltre la scadenza non saranno ritenute valide. La scelta di votare in Italia può anche essere revocata, con una nuova comunicazione scritta entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.
Procedura di voto estero: passaggi pratici
Le operazioni di voto per corrispondenza richiedono organizzazione e puntualità. Il plico elettorale viene spedito all’indirizzo di residenza all’estero e comprende una scheda elettorale, una busta interna anonima e una busta esterna preaffrancata. Per assicurare la segretezza e la validità del voto, è fondamentale verificare la presenza di tutti gli elementi e utilizzare una penna a sfera nera o blu per compilare la scheda.
- Confermare l’iscrizione all’AIRE e aggiornare l’indirizzo di residenza presso il consolato competente.
- Scaricare, compilare e firmare il modulo di richiesta voto o inviare la comunicazione di opzione per votare in Italia entro il termine stabilito (entità fino al 24/01/2026).
- Ricevere il plico elettorale, verificare la presenza di tutti i documenti indicati (scheda, certificato elettorale o giustificazione) e inviarlo mediante la busta interna anonima all’indirizzo del proprio consolato per la trasmissione in Italia.
- Se il voto è espresso all’estero, inviare la scheda votata nel rispetto delle norme di segretezza e integrità del voto; in caso di urgenza, contattare l’Ufficio consolare per eventuali istruzioni supplementari.
- Verificare l’arrivo e lo stato della comunicazione di opzione; in caso di dubbi, rivolgersi all’Ambasciata/Consolato di riferimento.
La normativa non prevede rimborso delle spese di viaggio per chi esercita il voto dall’estero, ma è prevista una serie di agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano per chi rientra per votare. L’Ambasciata resta disponibile per ogni chiarimento all’indirizzo riad.consolare@esteri.it o tramite i canali ufficiali.
Ripartizioni circoscrizione Estero: chi vota dove
La circoscrizione Estero è suddivisa in quattro ripartizioni elettorali. I seggi sono attribuiti in proporzione al numero di residenti nella ripartizione, con un minimo garantito di un deputato e un senatore per ripartizione. A seguito della riforma costituzionale del 2020, il numero complessivo di parlamentari assegnato alla circoscrizione Estero è 8 deputati e 4 senatori.
| Ripartizione circoscrizione Estero | Deputati | Senatori |
|---|---|---|
| Europa | 3 | 1 |
| America meridionale | 2 | 1 |
| America settentrionale e centrale | 2 | 1 |
| Africa, Asia, Oceania e Antartide | 1 | 1 |
In totale: 8 deputati e 4 senatori per la circoscrizione Estero. Alcune aree comprendono territori extraeuropei ancora legati a potenze europee, ma ritrovano il loro voto all’interno della ripartizione di competenza. I voti degli italiani presenti temporaneamente in Antartide o in basi scientifiche sono conteggiati con quelli del paese ospitante; la sezione autonoma comprende i territori gestiti dall’Ambasciata di Gerusalemme e i Territori Palestinesi.
Per ulteriori dettagli sulle questioni logistiche e le regole di elegibilità, consultare le istruzioni ufficiali e il regolamento applicativo.
Per approfondire, guarda:
Un secondo approfondimento utile riguarda le differenze tra voto estero e voto in Italia durante referndum e elezioni politiche.
Come verificare la tua situazione e rimandare eventuali dubbi
Verifica sempre che la tua scheda elettorale sia correttamente compilata e che la busta interna sia sigillata. In caso di smarrimento o ritardo, contatta tempestivamente l’Ufficio consolare competente. È fondamentale conservare una prova della spedizione e della ricevuta di invio, in particolare se si sceglie di votare all’estero oppure di tornare in Italia per votare. Il sistema di voto all’estero rimane una procedura complessa, ma è stata oggetto di costanti aggiornamenti per migliorare l’effettività del diritto di voto, garantendo segretezza e trasparenza.
- Controlla l’iscrizione all’AIRE e l’indirizzo di residenza
- Scarica e compila il modulo di richiesta voto oppure invia l’opzione al Consolato entro la scadenza
- Verifica la ricezione del plico e conserva le ricevute
- Assicura la presenza di una scheda elettorale autentica e corretta
Se hai dubbi specifici per la tua circoscrizione estero, rivolgiti al Consolato o all’Ambasciata italiana più vicina. L’ufficio consolare mantiene disponibili le istruzioni più aggiornate durante tutto il periodo di voto.
Chi può votare per corrispondenza dall’estero nel 2026?
I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE hanno diritto al voto per posta. In aggiunta, anche i cittadini italiani temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per almeno tre mesi possono votare per corrispondenza in determinate condizioni.
Qual è la data di indizione del referendum del 2026 e la scadenza per l’opzione di votare in Italia?
Il referendum ex art. 138 è stato indetto con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14/01/2026. L’opzione per votare in Italia deve pervenire entro l’11o giorno dall’indizione, entro il 24/01/2026.
Quali documenti servono per comunicare l’opzione di voto in Italia?
È necessario compilare e firmare il modulo di opzione, allegando una copia di un documento d’identità. La comunicazione può essere inviata a mano, per posta o via email al Consolato di riferimento.
Dove posso trovare il modulo di richiesta voto?
Il modulo è disponibile sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (esteri.it) e sul sito del Consolato di riferimento.


