In questo periodo, il quadro delle detrazioni fiscali per la casa resta articolato ma chiaro: le principali agevolazioni legate a ristrutturazione, efficienza energetica e sicurezza sismica sono confermate nel 2026, con alcuni correttivi e condizioni. Il superbonus 110% non è più esteso a tutte le tipologie di intervento, ma resta disponibile in contesti ristretti legati a ricostruzione post-sisma 2016 in particolari comuni interessati, secondo le modalità introdotte dalla normativa. Per chi mette mano alle abitazioni principali, le detrazioni al 50% restano la norma per molte categorie di lavori, mentre le aliquote al 36% continuano per gli altri interventi. È fondamentale valutare i massimali, le condizioni di accesso e il nuovo plafond familiare introdotto dal 2025, che incide sull’importo detraibile ancor prima di valutare l’aliquota applicabile. Inoltre, l’anno 2026 segna l’avvio o il consolidamento di strumenti come il Conto Termico 3.0, volto a promuovere l’efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Questa guida propone una sintesi pratica delle detrazioni attive, con esempi concreti su come pianificare interventi di ristrutturazione, efficienza energetica e risparmio energetico, includendo anche l’installazione pannelli solari e bonus mobili.

En bref
- bonus casa principali confermati in 2026: ristrutturazione, ecobonus, sisma bonus e bonus mobili.
- Il superbonus 110% non è più generale, resta però in casi mirati di ricostruzione post-sisma 2016 in comuni specifici.
- La barriere architettoniche resta valida solo fino al 31 dicembre 2025; dopo, non è estesa automaticamente.
- Stop alle caldaie a condensazione singole come intervento detraibile, salvo eccezioni per soluzioni ibride o pompe di calore; rimangono eleggibili sistemi compatibili con la transizione energetica.
- Il Conto Termico 3.0 è attivo nel 2026 per incentivare efficienza energetica e produzione termica da rinnovabili.
Quali bonus casa restano attivi nel 2026: panoramica completa
Nel 2026 rimangono efficaci i principali incentivi per la casa, con aliquote che tipicamente prevedono 50% per gli interventi sull’abitazione principale e 36% per gli altri casi, per un ventaglio di interventi che va dalla ristrutturazione all’efficientamento energetico, fino ai lavori di riqualificazione antisismica. Il ventaglio include anche il bonus mobili e, in alcune condizioni, la possibilità di intervenire su parti comuni di condomini. L’attenzione va posta sui massimali di spesa e sulle proroghe parziali, che richiedono una valutazione caso per caso per capire cosa è detraibile e come determina l’ammontare complessivo detraibile nel proprio reddito.
Bonus ristrutturazione ed ecobonus: cosa resta valido nel 2026
La detrazione per la ristrutturazione resta una delle colonne del sistema: la logica prevede una detrazione su 10 anni con percentuale che può arrivare al 50% per gli interventi principali sulla casa, con una quota base che può variare in funzione della tipologia di intervento e della tipologia di immobile. L’ecobonus continua a finanziare interventi di efficientamento energetico (cappotti, pompe di calore, caldaie energetiche e altri interventi) con massimali specifici e percentuali che comunemente si attestano al 50% o al 36% a seconda dell’intervento e dell’anno di sostenimento. Tra gli interventi ammessi, l’installazione pannelli solari e sistemi di contabilizzazione del calore rientrano nel quadro dell’efficienza energetica e contribuiscono al risparmio energetico complessivo dell’edificio.
Per utilizzare al meglio le agevolazioni, è utile distinguere tra interventi sulle singole unità abitative e quelli sulle parti comuni di edifici condominiali. Alcune misure hanno limiti di spesa e requisiti legati all’abitazione principale; altri, invece, riguardano edifici nel loro complesso o unità funzionalmente indipendenti.
Superbonus 110% e altre agevolazioni legate al sisma
Nel 2026, il Superbonus resta operativo solo per casi mirati di ricostruzione post-sisma 2016 nei comuni interessati dall’emergenza, con condizioni precise sull’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito. Per altri interventi, l’aliquota elevata non è prevista; restano valide le detrazioni ordinarie, compresi i limiti e le condizioni tipici delle detrazioni principali. In particolare, i lavori che incidono sul miglioramento della sicurezza antisismica e sull’efficienza energetica possono beneficiare di una combinazione di agevolazioni, purché i requisiti siano rispettati e le spese sostenute siano coerenti con le regole vigenti.
Conto Termico 3.0 e incentivi per efficienza energetica
Il Conto Termico 3.0 è la nuova versione dell’incentivo volto a promuovere l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Entrato in vigore nel 2025, continua nel 2026 con linee di incentivo rivolte a interventi di efficienza, integrazione di fonti rinnovabili e sistemi di contabilizzazione del calore, favorendo soluzioni come pompe di calore, sistemi ibridi e tecnologie che migliorano il rendimento energetico degli edifici.
Bonus mobili e altre detrazioni accessorie
Il bonus mobili resta confermato anche nel 2026, con detrazione al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza, collegata a interventi di ristrutturazione. È fondamentale verificare i limiti di spesa e l’eventuale rinnovo annuale delle condizioni per assicurarsi di sfruttare appieno questa agevolazione insieme alle altre detrazioni.
Tabella comparativa delle detrazioni attive nel 2026
| Bonus | Ambito/interventi | Massima spesa | Detrazione 2025 | Detrazione 2026 | Detrazione 2027 |
|---|---|---|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazione | Interventi di recupero; parti comuni e unità residenziali | 96.000 | 36% / 50% | 36% / 50% | 30% / 36% |
| Bonus Mobili | Acquisto mobili ed elettrodomestici di classe elevata | 5.000 | 50% | 50% | NON PREVISTO |
| Ecobonus | Interventi efficienza energetica (cappotti, pompe di calore, caldaie…) | 60.000 | 50% / 36% | 50% / 36% | 30% / 36% |
| Sismabonus | Interventi antisismici | 96.000 | 50% / 36% | 50% / 36% | 30% / 36% |
| Sismabonus Acquisti | Acquisto di immobili interessati da interventi antisismici | 96.000 | 50% / 36% | 50% / 36% | 30% / 36% |
| Bonus Acquisto Immobili Ristrutturati | Acquisto unità abitative in edifici ristrutturati | 96.000 | 50% / 36% | 50% / 36% | 30% / 36% |
| Bonus Barriere Architettoniche | Adeguamenti per superamento barriere | 75% | 75% | NON PREVISTO | NON PREVISTO |
| Superbonus | Efficientamento energetico e adeguamento sismico | Varia a seconda dell’intervento | 65% (in alcuni casi, entro 15/10/2024) | 110% (solo per ricostruzione post-sisma 2016 in contesti specifici) | Non previsto generalizzato |
| Conto Termico 3.0 | Efficienza energetica e produzione termica da rinnovabili | Varia; programmi specifici | N/D | Attivo | N/D (continua nel tempo) |
FAQ utile: domande frequenti sui bonus casa nel 2026
Quali bonus casa sono attivi nel 2026 e quali sono le condizioni principali?
Nel 2026 restano attivi i bonus di ristrutturazione, ecobonus e sismabonus con le aliquote tipiche del 50% per gli interventi sull’abitazione principale e 36% per gli altri casi; il superbonus è limitato ai soli interventi di ricostruzione post-sisma 2016 in contesti specifici. Il Conto Termico 3.0 è operativo per progetti di efficienza energetica e produzione termica da fonti rinnovabili. Il bonus mobili resta al 50% con tetto di spesa.
Il superbonus 110% è ancora disponibile nel 2026?
Il superbonus 110% non è più generalizzato. Rimane disponibile solo per interventi di ricostruzione post-sisma 2016 nei comuni interessati dall’emergenza, con condizioni specifiche sull’uso del credito o dello sconto in fattura. Per altri interventi resta valida la detrazione standard, con percentuali tipiche del 50% o 36% a seconda della tipologia di lavoro e della situazione.
Posso cumulare diverse detrazioni nello stesso intervento?
Sì, è possibile combinare detrazioni diverse solo se le condizioni di accesso, i requisiti tecnici e i limiti di spesa lo consentono. È fondamentale verificare le regole di cumulo e il corretto calcolo delle quote, tenendo conto del nuovo plafond familiare introdotto dal 2025 e delle norme sull’abbattimento del reddito complessivo per la detrazione massima.
Quali interventi rientrano nell’Ecobonus e cosa cambia nel 2026?
L’Ecobonus copre interventi di efficienza energetica (cappotti, pompe di calore, sostituzione di impianti) con massimali e aliquote che possono essere 50% o 36% a seconda dell’intervento e dell’anno di sostenimento. Nel 2026, la maggior parte degli interventi sull’abitazione principale beneficia di una detrazione elevata, con particolare attenzione ai requisiti di efficienza energetica e alle direttive europee sull’applicazione di fonti rinnovabili.
Dove posso trovare le indicazioni ufficiali aggiornate?
Per conferme definitive, fare riferimento all’Agenzia delle Entrate e alle guide fiscali aggiornate riguardanti le detrazioni edilizie. Le norme possono essere modificate connessa alle Leggi di Bilancio e ai decreti collegati.
Riferimenti pratici per chi sta pianificando lavori nel 2026 includono la verifica delle condizioni di abitazione principale, la composizione del proprio nucleo familiare e i massimali di spesa. Per una gestione accurata, è consigliabile consultare un professionista e utilizzare strumenti professionali per la progettazione, la computazione dei costi e la certificazione energetica. Per ulteriori dettagli, consulta le guide ufficiali disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate e le risorse specializzate sulle detrazioni edilizie.


